Coniglio arrosto in padella (al tegame)

  • Avatar
  • del 14 Aprile 2020
  • 890 visualizzazioni
Coniglio arrosto in padella

Coniglio arrosto in padella

Il coniglio arrosto è fonte di cibo e di sostentamento nella cucina tradizionale toscana, sin dai tempi degli Etruschi. Ha permesso nei secoli a moltissime famiglie rurali e non di sopravvivere nei momenti difficili. E’ un animale che per sua sfortuna, ha la facoltà di crescere in fretta e di figliare in quantità. Queste caratteristiche ne hanno fatto un animale presente nelle tavole di tutte le regioni italiane.


Il coniglio era sempre presente alle feste o la domenica, accompagnato da una bella porzione di patate croccanti.

Altre ricette, nate secoli fa, hanno portato all’uso comune de il “salmì” per smorzare il suo particolare sapore . Vino rosso, carote ed erbe aromatiche a garantire una ricetta di alto livello nelle tavole più “raffinate” dei tempi. Nelle preparazioni moderne, capita spesso, in base ai gusti, di metterlo a pezzi prima di cuocerlo, per almeno 15 minuti in acqua ed aromi (rosmarino, aglio e qualche goccia di limone).


Scriveva l’Artusi

La nostra ricetta segue la tradizione di famiglia che ha sempre preso spunti dagli scritti del noto cuoco Pellegrino Artusi. Ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” parlava di vitella da latte cucinata “all’arrosto morto” e nella successiva ricetta, la numero 527 recitava:

«Se, piacendovi questi odori, non amate che tornino a gola, non fate come coloro che steccano un pollo, un pezzo di filetto o altra carne qualunque con pezzi d’aglio e ramerino; ma regolandovi, quanto alla cucinatura, come nel caso precedente, gettate nella cazzaruola uno spicchio di aglio intero e due ciocche di ramerino. Quando mandate l’arrosto in tavola passate il suo sugo ristretto senza spremerlo e contornate, se credete, il pezzo della carne con patate, od erbaggi rifatti a parte. In questo caso, piacendovi, potete anche aggraziare la carne con pochissimo sugo di pomodoro o conserva. Il cosciotto d’agnello viene assai bene in questa maniera, cotto tra due fuochi.»

Il nostro coniglio arrosto “al tegame” è una ricetta semplice, pochi sani ingredienti uniti ad un coniglio di buona qualità, faranno leccare i baffi ai vostri commensali. Buon appetito.

Per altre ricette di secondi piatti clicca qui


Coniglio arrosto in padella (al tegame)

Un alimento nelle nostre tavole fin dall'antichità
Pasto Secondi Piatti
Cucina Italiana, Toscana
Difficoltà facile
Costo: Basso
Preparazione 10 min
Cottura 1 h 10 min
Tempo totale 1 h 20 min
Persone 8
Calorie 235kcal
Condivisa da Andrea

Ingredienti

  • 1 coniglio
  • 30 ml olio extra vergine d'oliva
  • 5 spicchi aglio
  • 10 foglie salvia
  • 1 bicchiere vino bianco
  • 1 rametto rosmarino
  • qb sale
  • qb pepe

Procedimento

  • Tagliate il coniglio a pezzi, lavatelo accuratamente ed asciugatelo con della carta assorbente. Salate e pepate
  • In una casseruola o in una padella sofriggete per 1 minuto l'olio con l'aglio e qualche foglia di salvia, unite il coniglio e rosolate bene la superficie dei pezzi a fiamma alta per circa 10 minuti.
  • Aggiungete il vino bianco e lasciate sfumare per qualche secondo sempre a fiamma alta.
  • Abbassate la fiamma al minimo, aggiungete le rimaneti foglie di salvia e il rametto di rosmarino coprite la casseruola con un coperchio e lasciate cuocere per circa 1 ora girando i pezzi di coniglio di tanto in tanto.
  • Trascorso il tempo di cottura alzate di nuovo la fiamma per qualche minuto, si creerà una deliziosa superficie croccante.
  • Servite caldo, magari accompagnato da patate al forno.
Commenta la ricetta
Tags degli articoli:
· · · · · · ·
Categorie degli articoli:
Secondi Piatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.






Da non Perdere! Le Ricette in ordine casuale...