Pcup – Il bicchiere intelligente

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  • del 4 Luglio 2019
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Pcup il bicchiere intelligente

Pcup – Il bicchiere intelligente

Pcup, il bicchiere intelligente da non gettare in pattumiera. È un bicchiere in silicone per alimenti, flessibile, leggero, pieghevole che, grazie al chip inserito sul fondo, si interfaccia con una app per velocizzare le operazioni di cassa. Ideato come alternativa alle migliaia di bicchieri di plastica usa-e-getta, utilizzati e subito buttati via negli stadi, discoteche o o nei locali della movida, è utilizzabile anche per usi domestici. Il bicchiere intelligente è rigorosamente made in Italy: dalla concezione del progetto, alla produzione del bicchiere, alla costumizzazione.

“Abbiamo studiato un sistema Internet of Things per rendere il vuoto a rendere la soluzione più conveniente, e non solo la più sostenibile”.

PCUP – È nato dall’idea di due 27enni liguri, Stefano Fraioli e Lorenzo Pisoni.

Pcup nasce con l’obiettivo di sostituire l’utilizzo di bicchieri di plastica usa e getta nei contesti di grande distribuzione di bevande al pubblico con un bicchiere mai visto prima, utilizzato nel modo più antico del mondo: il vuoto a rendere“.




SILICONE – Il materiale scelto è il silicone, indistruttibile, leggero, flessibile, utilizzabile dove plastica rigida e vetro sono vietati per motivi di sicurezza. “Abbiamo voluto un bicchiere bello, comodo e il più leggero possibile, tanto da farti dimenticare di averlo addosso finché non lo riconsegni alla cassa o decidi di portarlo via, mettendolo in tasca o in borsa” spiegano Fraioli e Pisoni. “È unico – aggiunge Fraioli – perché è digitale, legato a una nostra app per cui si paga la consumazione passando il bicchiere in cassa e con i nostri lettori si può quantificare quanti grammi di plastica si sono risparmiati nella serata“.

«L’idea è nata quando Lorenzo, il mio socio, ha partecipato a un festival in Israele – racconta Stefano Fraioli – nel quale bisognava portarsi il bicchiere da casa, per ridurre l’impatto ecologico. Dopo questa esperienza siamo andati ad analizzare più in profondità il problema della plastica scoprendo che, per motivi di sicurezza, molte volte è l’unica soluzione a disposizione degli organizzatori. Così abbiamo studiato un bicchiere ”intelligente”, in silicone per alimenti, in grado di resistere a tutte le temperature e sollecitazioni, e che può essere persino piegato».

Il “cervello” del bicchiere è contenuto in un chip,

fuso all’interno del silicone: è in grado di interfacciarsi con i piccoli lettori Nfc in dotazione a tutti i baristi, così da quantificare il risparmio ecologico (ogni consumazione “usa e getta” genera 17 grammi di plastica e contribuisce all’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera).

«Non è finita qui:

il nostro bicchiere può essere liberamente personalizzato da chi organizza l’evento – continua Fraioli – con grafiche e disegni. Attraverso un codice può anche sostituire i volantini e veicolare informazioni: ad esempio la mappa di un festival, la scaletta di un concerto, i prossimi appuntamenti in calendario».




Il bicchiere viene prodotto (in Italia) in due versioni:

una più rigida, da tenere ad esempio legata alla cintura, e una pieghevole. Al termine dell’evento il proprietario può scegliere se portarlo a casa o riconsegnarlo, ottenendo in cambio una simbolica cauzione.

Fraioli e Pisoni



«Io e il mio socio ci conosciamo dai tempi del liceo classico e siamo molto orgogliosi del percorso compiuto finora. Abbiamo abbandonato i nostri vecchi impieghi e da qualche mese operiamo a Milano, in un incubatore di StartUp. Ma ci teniamo che il nostro business si sviluppi qui in Liguria, la nostra terra».




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