I Taralli

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  • del 16 Marzo 2020
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taralli

I Taralli

taralli sono un prodotto da forno tipico della Puglia. In tutte  le regioni del sud se ne trovano di buoni, sia salati che dolci, ognuno con delle caratteristiche e ricette piuttosto differenti.
Quelli di cui riporto la ricetta sono i taralli pugliesi e, quelli che prepareremo sono i taralli con la doppia cottura, prima in acqua bollente e poi in forno.

Se li desiderate friabili, è da evitare di lavorare l’impasto per molti minuti, molti siti suggeriscono almeno 15 minuti. Sono troppi, perchè seguendo queste indicazioni otterrete dei “taralli croccanti e friabili”. Ma siamo sicuri che un tarallo può essere croccante ed allo stesso tempo friabile? Lavorando a lungo l’impasto, sforneremo un prodotto duro che tenderà a rompersi a pezzi e solitamente avrà di caratteristico soltanto una superficie molto liscia. Se vi piacciono proprio cosi allora la ricetta giusta per voi è proprio questa…otterrete degli ottimi taralli croccanti e lucidi…quasi perfetti a vedersi. Un paio di minuti, magari aiutandosi con una impastatrice, sono più che sufficenti a far si che gli ingredienti si mescolino bene formando un impasto finito. Otterremo dei taralli più grezzi da vedere ma sicuramente più friabili e gustosi.

Un passaggio fondamentale è lasciare riposare l’impasto 20 minuti.

Anche il vino usato risulterà importante, il vino sicuramente darà loro consistenza ma deve essere un ottimo vino bianco secco altrimenti rischiate di avere dei taralli con una punta acida eccessiva che li renderebbe difficili da digerire. Usate quindi un ottimo vino bianco, non prendete questa questione sotto gamba e procedete con la ricetta che trovate di seguito.



Entrati anche a far parte del dizionario italiano con l’espressione: “tarallucci e vino” che rimanda a un clima conviviale, amichevole e sereno, in quanto venivano offerti sempre agli ospiti. In genere si finivano i pasti appunti con tarallucci e vino.

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taralli
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I taralli

la ricetta ed i suoi segreti
Pasto Snack, Spuntini
Cucina Italiana
Difficoltà facile
Costo: basso
Preparazione 40 min
Cottura 1 h
Tempo totale 1 h 40 min
Persone 4
Calorie 250kcal
Condivisa da Andrea

Ingredienti

  • 500 g farina 00
  • 170 ml vino bianco secco di ottima qualità
  • 120 ml olio extra vergine di oliva
  • 30 ml olio di semi di mais di ottima qualità
  • 10 gr sale fino
  • qb semi di finocchio rigorosamente tostati prima
  • qb pepe nero o peperoncino o curry (a piacere e in alternativa)

Procedimento

  • Tostate in una padella antiaderente i semi di finocchio se si decide di utilizzarli.
  • Sciogliere bene il sale nel vino bianco: versare tutti gli ingredienti nell'impastatrice o sul piano di lavoro e lavorare per un paio di minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se l'impasto viene lavorato per molto tempo i taralli assumeranno una consistenza più dura.
  • Dividete l'impasto in più parti, in base alla vostra decisione di preparare i taralli con gusti differenti. In questo caso aggiungete fin da adesso il condimento per il "gusto" che avete deciso.
  • Formate una sfera con l'impasto (o più sfere con gli impasti), sistematela in un recipiente, copritelo con una pellicola trasparente e lasciate riposare 20 minuti.
  • Riempite una pentola capiente con abbondante acqua, portate ad ebollizione ed aggiungete un filo di olio extra extra vergine di oliva. Nel frattempo riscaldate il forno a 160° ed iniziate a preparare i taralli.
  • Spezzate l'impasto a pezzetti, fate dei salamini e tagliateli della misura necessaria per avvolgerlo intorno al vostro dito facendo attenzione a chiudere bene le estremità.
  • Una volta finiti metteteli a cuocere nella pentola di acqua bollente e fateli cuocere fino a quando non vengono a galla. Scolateli bene e metteteli ad asciugare su della carta assorbente.
  • Una volta tamponati per farli asciugare, disponeteli su una teglia ricoperta da carta forno e cuoceteli per circa 30 minuti a 160°. Togliete la teglia dal forno e capovolgete i taralli velocemente. Ultimate la cottura per altri 30 minuti (circa) facendo attenzione che raggiungano una bella doratra e non oltre.
  • Sfornate, lasciate raffreddare completamente e servite i taralli. Per la conservazione basterà un barattolo sigillato lontano dall'umidità.
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Commenti

  • Finalmente la consistenza dei taralli (sono pugliese) che desideravo! Finalmente niente più pietre da masticare ma taralli friabilissimi. Sei un grande! Ma secondo me una buona parte la fa la cottura a 160 gradi. Bravissimo. Grazie!

    Avatar Pasquale 24 Aprile 2020 20:49 Rispondi

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